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Ultimo aggiornamento: 16:38
L’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci è “allarmante“, proprio per questo serve una “reazione forte“. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando lunedì a Bruxelles i presidenti della Camera e del Senato belgi, Peter de Roover e Vincent Blondel. Durante la sua visita il Capo dello Stato li ha ringraziati per il riferimento alla bomba che giovedì sera ha distrutto l’auto del giornalista e quella della figlia di fronte alla loro abitazione a Pomezia: “Questo accomuna tutti coloro che hanno la democrazia a cuore. Il giornalismo e la libertà di stampa, il giornalismo di inchiesta, qualunque forma di giornalismo – ha aggiunto Mattarella – è un presidio ineliminabile della nostra vita democratica. E quindi quanto avviene è allarmante, non è la prima volta che avviene, in tanti Paesi del mondo, ma è allarmante, e richiede una forte reazione, come sta avvenendo”.
Mattarella ha ricordato anche che le autorità devono sempre essere “molto vigili” per contrastare la criminalità organizzata, che è in grado di modernizzare rapidamente gli “strumenti criminali” di cui si avvale per i suoi affari. È importante, ha detto rivolto a de Roover, “anche il riferimento fatto al nostro comune impegno contro la criminalità organizzata”. In Italia “abbiamo purtroppo un’esperienza piuttosto ampia al riguardo, che ha visto un avanzamento normativo di strumenti di indagine e di contrasto molto, molto efficaci, e anche dei successi di grande importanza nel nostro Paese”. “Le sofferenze che la criminalità ha provocato nel nostro Paese – ha continuato – ci hanno insegnato che occorre sempre essere molto vigili, perché” i mafiosi “hanno un’attitudine ad aggiornare gli strumenti criminali che richiede una maggiore attitudine ad aggiornare gli strumenti di contrasto”, ha concluso.













