La libertà d’informazione, pilastro della democrazia, torna al centro del dibattito istituzionale dopo il grave attentato subito dal giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione Report. L’esplosione di un ordigno artigianale sotto la sua auto a Campo Ascolano, che ha danneggiato anche il veicolo della figlia, ha scosso l’opinione pubblica e mobilitato il mondo dell’informazione, con manifestazioni di solidarietà da parte di associazioni, colleghi e cittadini. La matrice mafiosa dell’attacco, confermata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha segnato un salto di qualità nelle intimidazioni contro i cronisti.
In risposta a questo clima di crescente violenza e intimidazione, il presidente della Commissione Vigilanza del Consiglio Regionale del Lazio, Claudio Marotta, ha annunciato la convocazione di una seduta straordinaria della III Commissione sul pluralismo dell’informazione, prevista per lunedì 3 novembre. “Quando un giornalista viene minacciato, è l’intera Repubblica a essere colpita”, – sottolinea Marotta – Dobbiamo reagire con fermezza e responsabilità istituzionale”.
All’audizione parteciperanno le principali organizzazioni impegnate nella difesa della libertà di stampa: Ordine dei Giornalisti del Lazio, Associazione Stampa Romana, Usigrai, Rete NoBavaglio, Ossigeno per l’Informazione, la redazione di Report e il Corecom Lazio. L’obiettivo è analizzare il fenomeno delle aggressioni ai giornalisti – il Lazio si conferma tra le regioni italiane con il più alto numero di minacce – e discutere misure concrete per contrastarlo, anche alla luce dell’entrata in vigore dell’European Media Freedom Act e della Direttiva Anti-SLAPP.










