“Il problema è lo scontrino. Se io sono innocente non ho bisogno di presentare un alibi, che tra l’altro non è neanche vero. Lo scontrino non è vero”. È con queste parole che, a Storie Italiane, l’avvocato Fabrizio Gallo commenta la strategia difensiva di Andrea Sempio dopo la decisione del 37enne di revocare il mandato a Massimo Lovati. Il legale, che rappresenta l’ex difensore di Sempio nelle indagini per presunta diffamazione aggravata ai danni del professor Angelo Giarda (avvocato di Alberto Stasi scomparso nel 2021), è intervenuto in merito a quelle che sono le ultime novità sul caso Garlasco.

In particolare, l’avvocato si è espresso sulla difesa scelta da Sempio, che vede appunto l’assenza di Lovati dal team legale. Uno stravolgimento che, secondo Gallo, comporterebbe un drastico cambio di atteggiamento verso il processo: “Quando togli un difensore da un procedimento cambia il suo atteggiamento verso il processo. Avete visto, rispetto a quando Lovati diceva che era tutta una fandonia e si sarebbe arrivati all’archiviazione, oggi già parla di rinvio a giudizio: ha cambiato idea e, stranamente, cambia quando si sente, a mio avviso, colpito dal fatto che Sempio lo liquida dopo nove anni in cui è stato vicino”, ha detto l’avvocato. Che poi ha aggiunto: “Da quando è arrivata la telefonata di Sempio, Lovati è cambiato”, spiega ancora, sottolineando come la presunta inopportunità della revoca del mandato derivi “dal fatto che (Lovati, ndr) conosce il tessuto sociale, conosce tutto il mondo che gira intorno all’omicidio di Chiara Poggi. Il Santuario, come dice lui, è un elemento importante”.