Sanità, aumento delle tasse, salari, pensioni e crisi dell’ex Ilva. Sono i temi toccati dal segretario generale della Cgil nazionale, Maurizio Landini, a Bari per due assemblee in vista della manifestazione nazionale di sabato 25 ottobre a Roma dal titolo “Democrazia al lavoro”.
La prima tappa al Policlinico, nell’aula magna della scuola di medicina gremita. Qui Landini, accompagnato dalla segretaria regionale Gigia Bucci, ha incontrato le lavoratrici e i lavoratori del mondo della sanità pubblica. “C’è una forte carenza di medici di emergenza urgenza. É stato sbagliato, in questi anni, il numero della programmazione dei lavoratori quindi c’è una forte pressione sui pronto soccorso” ha detto detto Raffaele Piemontese, assessore regionale alla sanità.
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“Ci sono milioni di persone che non riescono a curarsi perché non hanno i soldi – ha detto il numero uno del sindacato – Sono quasi 43 i miliardi che i cittadini, oltre ai contributi che normalmente pagano, devono poi ripagare perché altrimenti non riescono a curarsi. C’è bisogno di cambiare registro e investire seriamente sulla sanità pubblica sia per le assunzioni – mancano decine di migliaia di infermieri e di medici – sia per ridurre le liste d’attesa, sia per investire sul territorio. Per questo bisogna andare a prendere i soldi dove ci sono, combattendo l’evasione fiscale”.












