La Gemini Mestre accarezza l'impresa di espugnare la Vitrifrigo Arena di Pesaro, ma si sfalda nell'ultimo quarto e a spuntarla 90-84 sono i marchigiani. I grifoni giocano 35' di altissimo livello per intensità, ritmo e propensione offensiva toccando anche la doppia cifra di vantaggio (75-65) alla mezzora; ma sul più bello crollano in un ultimo periodo da 25-9 palesando enormi difficoltà strutturali a livello di lunghi. Perché la partita di Pesaro VL con un roster di prima fascia per esperienza e qualità alla fine si è decisa in area e ancor più nel pitturato dove il lituano Regimantas Miniotas (dopo i 33 segnati a Bergamo) ha portato a scuola i pari-ruolo avversari.

Finché le percentuali al tiro hanno sostenuto il gioco frizzante e produttivo, il Mestre ha mostrato un basket eccelso; quando la lotta si è fatta dura sotto canestro e andava difeso il ferro alzando il muro sugli affondi di Bucarelli e Maretto, il castello è caduto. Per la Gemini è la seconda sconfitta consecutiva dopo quella con Rimini, per Pesaro il quinto sigillo di fila. Assenze pesanti su entrambi i fronti, la Gemini sempre senza Stewart mentre Pesaro è senza il play titolare Kay Felder. Coach Ferrari parte con Bechi, Bonacini, Curry, Alipiev e Galmarini in un avvio di corsa e ribaltamenti di campo muovendo benissimo palla sul perimetro: triple di Bonacini e Curry per il 10-4. Pressione a tutto campo, i marchigiani cavalcano internamente Miniotas per la parità 12-12.