Dall'incubo ad un sogno chiamato A2, divenuto bellissima realtà nel giro di pochi minuti. È l'epilogo incredibile della Gemini Mestre, sotto di 9 a meno di 4' dalla fine e capace di ribaltare il match dopo un supplementare con un parziale di 22-4 in grado di sovvertire tutto e di regalare la promozione ad un città che ora festeggia come non faceva da decenni e torna nella seconda categoria nazionale a distanza di 37 anni.

Favola nella favola quella di capitan Mazzucchelli, con ogni probabilità all'ultima gara in maglia biancorossa e autentico trascinatore nel momento più difficile per la sua squadra. Baltur Arena sold out da giorni e clima torrido sugli spalti e all'interno del palazzetto Gemini con il consueto quintetto (Rubbini, Giordano, Brambilla, Lo Biondo, Galmarini), mentre per la Fabo inizia nello starting five Benites, pienamente recuperato. Arrigoni in avvio fa subito la voce grossa, con step back e tripla per il 5-0 targato Herons. Rubbini a cronometro fermo dopo 2'16" sblocca Mestre, che impatta sul 5-5 con Brambilla e l'1/2 di Giordano. Montecatini precisa dal perimetro e abile a far soffrire nel pitturato i grifoni (10-5), copione a cui la Gemini tenta di opporsi con presenza a rimbalzo e attacco al ferro, con conseguenti viaggi in lunetta. Proprio uno di questi su tentativo da tre consente a Reggiani di impattare a quota 13 a 1'24", lasso di tempo nel quale Dell'Uomo dai 6.75 e Mazzucchelli in entrata si rispondono per il 16-15 del 10'. Lo stesso Mazzucchelli stappa il secondo quarto e manda avanti per la prima volta i biancorossi (16-17), a +3 dopo la danza di Brambilla (16-19 a 7'57" dal riposo). Il solito Arrigoni fa pentole e coperchi (19-19 a 6'24"), per una parità replicata a quota 21, sul 24-24 a 4'04" dalla pausa e sul 26-26 a 3'39". Parità sul 48-48 a 42" dalla terza sirena, suono a cui Mestre giunge sul +2 grazie alla tripla di Contento dopo l'1/2 in lunetta di Kupstas (49-51). Arrigoni con un gioco da tre riporta avanti Montecatini (52-51), aprendo una fase favorevole alla Fabo che tiene la testa avanti e prova a dare la spallata alla partita con un parziale di 10-3 che spinge gli Herons dal +2 (56-54 a 6'37") al +9 con il canestro di fisico di Sgobba a 3'47". Sembra il colpo del ko in una gara dal punteggio basso e con Mestre in bonus; invece è l'inizio di un epilogo pazzesco a sole tinte biancorosse. Giordano con fallo e vale dopo palla rubata, entrata di prepotenza e canestro dalla media avvicina la Gemini ad un possesso (66-64 a 1'43") e ridà fiato alla curva mestrina, mentre sulla sponda avversaria si intravedono fantasmi. Arrigoni, con il suo quinto fallo, commette sfondamento su Galmarini e sul possesso successivo Mazzucchelli impatta a quota 66 a 1'15" e apre il suo show. Palla che pesa come un macigno e 66-66 che perdura sino alla sirena finale, con Contento nell'ultima azione ad avere la potenziale tripla dell'apoteosi. Apoteosi solo rinviata, però: per i primi 2' dell'overtime nessuno segna, poi Contento a 2'47" dal perimetro sblocca la situazione e issa la Gemini (senza Aromando per falloìi e Rubbini per colpo di calore) sul +3 (66-69). Natali in lunetta fa 1/2 e muove il punteggio per una Fabo senza più forze. Gancio di Mazzucchelli a 1'44" (67-71), Dell'Uomo perde palla e ancora il capitano non perdona a 1'27" (67-73). Mazzucchelli on fire: sempre lui a 50" dai 6.75 fa esplodere il settore biancorosso (67-76), per poi completare l'opera ai liberi (67-79) e far partire la festa. In serata, il popolo biancorosso si è riversato in piazza Ferretto. «Complimenti al Basket Mestre per il ritorno in Serie A2 dopo 37 anni - ha commentato sui social il sindaco Luigi Brugnaro - Un risultato che rafforza tutto il movimento cestistico e sportivo cittadino, sempre più vivo e capace di attrarre giovani e famiglie».