ROMA – La Tesla è sempre più sotto pressione. Dopo aver perso nei primi nove mesi dell’anno lo scettro nelle vendite mondiali di veicoli elettrici, conquistato dalla cinese Byd con circa 1,6 milioni di unità (contro i suoi 1,2 milioni), la società fondata da Elon Musk si è vista anche retrocedere dal dodicesimo al venticinquesimo posto nella “Best Global Brands” di Interbrand, che ogni anno stila la classifica dei 100 marchi con il maggior valore al mondo, tenendo conto di tre fattori: performance finanziaria, ruolo del marchio nel processo di acquisto, capacità di fidelizzazione e sostegno della domanda.
Nell’edizione 2025 il valore di Tesla è sceso del 35%, attestandosi a 29,5 miliardi di dollari, mentre Byd è entrata per la prima volta nella top 100. Ma un recente studio di Standard & Poor’s Global evidenzia anche un altro dato: a metà 2025 la fedeltà dei consumatori al marchio Tesla è scesa al 52,1% rispetto al 67% circa del 2022-2023. Un tonfo di 15 punti che si inserisce in un calo generale registrato per tutti i veicoli elettrici a batteria, con una fedeltà dei consumatori a questo tipo di alimentazione scesa al 58,7%, contro il quasi 68% di due anni fa. I veicoli a combustione invece, con una fedeltà dell’84%, si confermano al top della classifica mentre gli ibridi, seppur in lieve miglioramento, rimangono comunque a livelli inferiori.







