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Ultimo aggiornamento: 8:00

Una tragedia moderna. In due atti. Con il protagonista che muore due volte. Si chiamava Guido Tieghi e, per troppo tempo, la sua storia è stata avvolta dalla nebbia di Vercelli, la sua città.

Adesso, di lui sappiamo grazie al libro dello scrittore e giornalista Massimo Novelli. Titolo (quanto mai azzeccato) del libro: La vita strappata di Guido Tieghi. Una storia della Resistenza (Graphot Edizioni).

Tieghi fu un calciatore, un centravanti che dire di belle speranze è poco. Dissero che era l’erede di Gabetto. E di Piola. E che avrebbe vestito la maglia della nazionale ai Mondiali del 1950. Fu anche un partigiano. Ma nel mezzo del cammin della sua esistenza lo stroncarono in due. “La vita strappata” appunto.