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Mercoledì Unicredit apre la stagione, poi Intesa il 31 ottobre. Ecco le attese degli analisti
Entra nel vivo anche in Piazza Affari la stagione delle trimestrali che vedrà le big bancarie chiamate a confermare la loro capacità di mantenere alta l'asticella dei profitti nonostante il contesto di tassi in calo. Un test importante per capire se i titoli finanziari hanno ancora fiato per correre dopo essere stati in questo 2025 di gran lunga il maggior contributore della sovraperformance del Ftse Mib. Il saldo positivo da inizio anno dell'indice bancario tricolore è di oltre il 44%, anche se nell'ultimo mese ha in parte tirato i remi in barca in corrispondenza del placarsi degli effetti del risiko sfociato in due grandi aggregazioni: Mps su Mediobanca e Bper su Popolare Sondrio. Sopito, almeno per il momento, l'appeal da consolidamento, non resta che guardare alla solidità dei bilanci per capire se il settore ha ancora in serbo delle sorprese, ad esempio a livello di generosità verso gli azionisti sotto forma di dividendi. «I fondamentali delle banche italiane sono solidi con rendimento da dividendi e valutazioni che rimangano interessanti», rimarca Barclays in un lungo report sul comparto in cui si sottolinea come il rendimento medio da dividendi, atteso al 7,9% quest'anno, pone gli istituti tricolori in prima fila in Europa, con Banca Mps leader con oltre l'11 percento.






