«All’improvviso il nostro pullman è stato colpito da una pioggia di sassi che arrivavano dal basso. Non ci eravamo accorti di nulla, perché sulla strada non c’era nessuno. Siamo tutti sconvolti». È questa la testimonianza a “caldo” di uno dei 45 tifosi del gruppo “Baraonda biancorossa” che era andato in trasferta a Rieti per assistere alla partita del Pistoia basket. Un agguanto studiato nei dettagli e messo a segno - spiegano gli investigatori - in un punto strategico per fare un’imboscata, da un “commando” di ultrà che sostengono la RSR Sebastiani, la squadra di pallacanestro reatina che aveva appena perso una partita di serie A2 disputata al Palasojourner. Intorno alle 20,40 è scattata la sassaiola in cui è morto uno dei due autisti del pullman che riportava a casa i tifosi pistoiesi. È un uomo di 65 anni originario di Roma, seduto a fianco del suo collega alla guida, pronto a dargli il cambio. Nella notte, negli uffici della questura reatina, gli investigatori della squadra Mobile hanno ascoltato per ore diversi tifosi della RSR Sebastiani, al fine di arrivare a identificare le sei persone che hanno messo in atto la sassaiola contro itoscani.
Rieti, sassi contro il bus dei tifosi del Pistoia basket. Morto un autista colpito, era a un mese dalla pensione











