Sale la tensione tra gli Stati Uniti e la Colombia con Donald Trump che ha accusato il presidente di essere "il leader dei narcotrafficanti" e annunciato lo stop di tutti gli aiuti americani a Bogotà.

Mentre il Pentagono ha effettuato un nuovo attacco contro una presunta nave della droga legata ad un gruppo di guerriglia colombiano.

"Gustavo Petro è un leader del narcotraffico illegale che incoraggia fortemente la produzione massiccia di droga, in grandi e piccole piantagioni, in tutta la Colombia", ha tuonato il presidente americano su Truth accusando il presidente sudamericano di non intervenire "contro il più grande business" del suo Paese. Poi il tycoon ha annunciato che "i pagamenti e i sussidi su larga scala dagli Stati Uniti - che non sono altro che una truffa a lungo termine nei confronti dell'America - non saranno più effettuati". Si tratta di centinaia di milioni di dollari in fumo per Bogotà che era già stata penalizzata dalla chiusura, da parte di questa amministrazioni, di molti programmi di Usaid. Immediata la reazione di Petro che ha accusato Trump di essere "ingannato" dai suoi consiglieri. "Il principale nemico del narcotraffico in Colombia nel XXI secolo sono stato io, che ho scoperto le sue connessioni con il potere politico del Paese", ha dichiarato su X. "Consiglio a Trump di informarsi meglio sulla Colombia, distinguendo tra narcos e politici democratici", ha aggiunto, dopo aver sottolineato che sotto il suo governo "la crescita dei coltivazioni di coca è stata quasi azzerata".