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Sabato l’Assemblea Nazionale della Republika Srpska (RS), l’entità serba della Bosnia Erzegovina, ha nominato la sua nuova presidente: è Ana Trišić Babić, che appartiene al partito che da anni la governa, l’Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD). Babić è stata scelta (con 48 voti favorevoli e 4 contrari) come presidente della RS per sostituire temporaneamente Milorad Dodik, politico nazionalista e filorusso noto per la sua retorica molto aggressiva, che è stato rimosso dall’incarico per una condanna.
Babić è una collaboratrice molto stretta di Dodik e ha lavorato a lungo come sua consigliera. Rimarrà in carica comunque per pochissimo tempo: il 23 novembre infatti si voterà per eleggere il nuovo presidente.
La nomina di Babić arriva dopo un periodo parecchio turbolento per la politica bosniaca. La Bosnia Erzegovina ha un sistema di governo molto complicato, che serve a garantire un certo equilibrio tra i suoi principali gruppi nazionali: i bosgnacchi (generalizzando un po’, i bosniaci musulmani), i serbi e i croati, che si combatterono in una guerra molto violenta negli anni Novanta. Tra le altre cose, è suddivisa in diverse regioni amministrative dotate di grande autonomia: la RS è abitata a grande maggioranza da serbi.






