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Ultimo aggiornamento: 14:54
Il Parlamento Republica Srpska, una delle due entità territoriali che formano la Bosnia Erzegovina a maggioranza serba, ha preso atto della decadenza del Capo di Stato Milorak Dodik e ha nominato come Presidente ad interim Ana Trisic Babic, in vista delle elezioni previste per il prossimo 23 novembre. L’entità territoriale è entrata così in una nuova fase politica e gli sviluppi di questa situazione possono influenzare il futuro di Sarajevo e il suo percorso di integrazione con l’Unione Europea. Si tratta infatti di uno sviluppo significativo per diverse ragioni. Dodik ha esercitato per decenni una profonda influenza sulle dinamiche della Republika Srpska ricoprendo le più alte cariche dell’entità territoriale e ostacolando il processo di riconciliazione serbo-bosniaco previsto dagli Accordi di Dayton nel 1995. Per questa ragione è sottoposto a sanzioni da parte di Stati Uniti, Regno Unito e diversi Paesi europei. L’ormai ex Presidente è noto per le posizioni russofile, euroscettiche e separatiste, per la volontà di far tornare la Republika Srpska nell’alveo della Serbia e per il negazionismo nei confronti dei crimini commessi dall’esercito di Belgrado durante la guerra di Bosnia degli anni Novanta.







