Stavolta Orsolini bussa per chiudere la porta e togliere ogni dubbio e ansia da prestazione: la vittoria in trasferta non scappa, e sette mesi dopo il Bologna torna a vincere lontano dal Dall’Ara. Ancora a Cagliari, dove l’anno scorso questa iniziò a diventare la squadra di Italiano, i rossoblù trovano un nuovo punto di svolta, il successo esterno che era l’ultimo tassello mancante per tornare a correre. Lo trova su un campo non banale, lo trova da squadra matura con equilibrio e gestione.
Poi, certo, i giocatori contano e per il capocannoniere solitario della Serie A Orsolini entrare per la prima volta dalla panchina non cambia granché, trovando la perla che chiude la discussione aperta da Holm. Gol da opportunista e ottima prestazione per lui, Odgaard di nuovo decisivo per posizione e ritmo che dà alla squadra, una buona ora di Bernardeschi e coppia Vitik-Heggem solida soprattutto quando il Cagliari prova ad attaccare con tutte le punte che ha in rosa.
Un bel pomeriggio in Sardegna da cui il Bologna rientra per qualche ora almeno in zona Champions League. La scuola di laterali di destra sardo-bergamasca dopo Bellanova e Zortea ha sfornato Palestra che è uno dei migliori del Cagliari, ma è il terzino bolognese a sbloccare la partita. Italiano alla gara da ex di Zortea preferisce Holm, che in modo per lui insolito, da rapace d’area, trova il vantaggio.






