Milano, 19 ott. (askanews) – Per la fine dell’anno il Domaine Alexandre Bonnet, una delle realtà più rappresentative della Cote des Bar, presenta due nuove cuvée che interpretano il legame tra vitigno, territorio e memoria: “Les Contrées 7 Cépages” e “Les Contrées Rosé de Macération”. Due vini nati a Les Riceys, villaggio che da secoli rappresenta un crocevia unico tra Champagne e Borgogna, e che oggi si afferma come laboratorio di ricerca per una viticoltura consapevole e identitaria.

Le due cuvée sintetizzano la filosofia produttiva della Maison, fondata nel 1934 e oggi guidata da Arnaud Fabre: un approccio centrato sulla conoscenza profonda dei suoli e sull’ascolto delle singole parcelle, dove ogni contrée costituisce un frammento autonomo di paesaggio e di storia.

“Les Contrées 7 Cépages” è frutto dell’assemblaggio dei sette vitigni storici della Champagne, Pinot Nero, Meunier, Chardonnay, Pinot Bianco, Arbane, Petit Meslier e Pinot Grigio, coltivati in un’unica vigna. La scelta di mantenere viva questa diversità varietale, oggi sempre più rara nella regione, vuole essere un gesto di tutela del patrimonio genetico e culturale del territorio. “È una cuvée che racconta la memoria della Champagne e la nostra volontà di mantenerne viva la ricchezza ampelografica” afferma il direttore Fabre, spiegando che “abbiamo scelto di ascoltare la vigna e le sue sfumature per dare vita a un vino che unisce forza e delicatezza, radici e modernità”.