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I giudici hanno condannato l'ex maresciallo a 4 anni e 6 mesi di reclusione, accusandolo di "totale deviazione" dalla sua "pubblico ufficiale di polizia giudiziaria"
L'ex maresciallo Antonio Scoppetta è attualmente l'unico condannato nel "sistema Pavia", quell'intreccio di favori, scambi e informazioni che è sotto accusa nelle indagini "Clean" e "Clean 2" condotta dall'attuale procura di Pavia, guidata dal procuratore Fabio Napoleone. Un sistema che, scrivono i giudici nelle motivazioni della condanna a 4 anni e 6 mesi, come riporta Repubblica, emerge nella "totale deviazione di Scoppetta dalla sua funzione di pubblico ufficiale di polizia giudiziaria dai fini istituzionali piegati a interessi privati". L'ex maresciallo, in questa vicenda, è noto anche come "postino": è stato accusato dall'imprenditore Carlo Primo Boiocchi di essere sempre "di fretta perché diceva di essere impegnato a portare le 'ricette' da Venditti a Ciocca e viceversa". Cioè faceva da tramite tra l'ex procuratore pavese e Angelo Ciocca, ex europarlamentare della Lega. Le "ricette" citate sarebbero informazioni riservate che venivano trasmesse mediante "forma verbale" da Scoppetta, come dice Boiocchi, al fine di non essere intercettate.







