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Dal credito atteso un assegno da 1,7 miliardi, ma sono coinvolti anche i gruppi assicurativi

Nella manovra è confermato il contributo del settore finanziario con il coinvolgimento di banche e assicurazioni. Tra le misure è prevista la proroga del rinvio delle deduzioni relative alle svalutazioni e perdite su crediti, nonché del costo dell'avviamento, connesse alla rilevazione delle imposte differite attive (le cosiddette Dta). Sugli utili accantonati a patrimonio che vengono liberati e distribuiti è prevista una imposta agevolata. Viene inoltre modificata l'aliquota Irap e confermata la parziale deducibilità di perdite ed eccedenze legate all'Aiuto alla Crescita Economica (Ace). Si tratta di un'agevolazione fiscale terminata nel 2023, ma le cui eccedenze, appunto, sono ancora utilizzabili dagli istituti. Le banche - il cui negoziato è stato, ed è, portato avanti dall'Abi di Antonio Patuelli- al momento restano alla finestra, in attesa di vedere l'articolato nero su bianco.