L'Italia e altri 19 Paesi europei, tra cui Germania, Grecia, Paesi Bassi, Polonia e Ungheria, chiedono alla Commissione Ue di rafforzare i rimpatri volontari e quelli forzati verso l'Afghanistan.
In una lettera rivolta al commissario Ue per gli Interni Magnus Brunner e all'Alta rappresentante Kaja Kallas, i ministri firmatari sottolineano che "la presenza di cittadini afghani irregolari nell'Ue richiede un approccio coordinato", ribadendo la necessità di "gestire i casi di chi non ha diritto" di restare.
Gli Stati chiedono inoltre un ruolo più forte per Frontex nel sostegno ai rimpatri e ai programmi di reintegrazione.
"La situazione dei cittadini afghani residenti irregolarmente nell'Ue richiede un'attenzione attenta e coordinata", evidenziano i ministri di Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Slovacchia e Svezia, osservando che "il rimpatrio ordinato, dignitoso e sicuro delle persone" afghane "senza motivi legali per rimanere, in particolare di coloro che rappresentano una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza nazionale, è una componente necessaria di una politica migratoria credibile e sostenibile".








