"Èormai chiaro a tutti che l'Europa deve diventare più robusta e dura nella lotta contro la migrazione illegale".
Lo ha dichiarato il ministro degli Interni austriaco, Gerhard Karner, all'arrivo al Consiglio Ue Affari interni a Lussemburgo.
"Questo significa anche procedere con rimpatri coerenti di criminali e irregolari, anche verso Paesi come Siria e Afghanistan", ha sottolineato, aggiungendo che "oggi discuteremo proprio delle espulsioni verso la Siria" e che "sono convinto che presto anche altri Stati membri seguiranno l'esempio dell'Austria". Karner ha ricordato che Vienna è riuscita "per la prima volta dopo 15 anni" a rimpatriare dei detenuti verso Damasco, e che illustrerà ai colleghi europei "come ci siamo riusciti". Il ministro austriaco ha inoltre chiesto di creare centri di rimpatrio fuori dall'Europa, sostenendo che "serve fare progressi con il regolamento sui ritorni, perché è necessario e ridurrebbe la pressione migratoria sull'Ue". Sulle proposte di riconoscimento reciproco dei provvedimenti di espulsione, Karner ha espresso cautela: "Ogni proposta che renda più efficace il rimpatrio dei criminali mi va bene, ma bisogna valutarne la praticabilità. Le priorità restano i rimpatri verso Siria e Afghanistan". Quanto al meccanismo di solidarietà europea, ha aggiunto: "Non è oggi in discussione, ma per l'Austria la solidarietà deve essere flessibile e tener conto di quanto il Paese ha già fatto per anni, più di molti altri".








