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Da tempo si parla del fatto che un numero crescente di persone usa chatbot basati sull’intelligenza artificiale, come ChatGPT o Gemini, come se fossero dei confidenti o dei terapeuti. È una tendenza che nelle persone psicologicamente più fragili può portare a conclusioni drammatiche, ma molti psicologi e psichiatri hanno avvertito a più riprese che, anche in casi meno gravi, interfacciarsi con un chatbot in un momento di fragilità psicologica può acuire il problema, invece di alleviarlo.

È sicuramente il caso di molte persone che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo (OCD). È un disturbo poco noto e poco compreso, anche se spesso citato per prendere in giro persone molto precise e attente ai dettagli, oppure che amano l’ordine e la pulizia. Secondo varie stime ne soffre tra il 2 e il 3 per cento della popolazione globale.

– Ascolta anche: Cosa sono i disturbi mentali

Da una parte, le persone che soffrono di OCD hanno dei pensieri ossessivi – intrusivi, ricorrenti e indesiderati – che causano loro intensa ansia e disagio. Dall’altra, sviluppano delle compulsioni – comportamenti ripetitivi o azioni mentali – che si sentono obbligati a eseguire per ridurre l’ansia causata da questi pensieri ossessivi o per prevenire che gli eventi temuti diventino realtà. Questi comportamenti, eccessivi e irrazionali, spesso fanno perdere molto tempo a chi soffre di OCD e rendono difficili le interazioni con gli altri e la vita quotidiana.