PORDENONE - Nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Pordenone, fino a settembre di quest'anno la media era di sei ricoveri nella sezione dedicata ai disturbi del comportamento alimentare. Oggi i posti letto occupati sono nove. Sono tutte ragazze tra i 14 e i 18 anni, tutte soffrono di disturbi di tipo restrittivo, anoressia clinica. Mai così tante contemporaneamente in reparto. A queste si aggiungono altri tre adolescenti ricoverati per disturbi psichiatrici diversi: in totale dodici giovani con fragilità psicologiche e alimentari gravi.
«In estate i numeri erano molto calati e sono tornati a salire con l'inizio delle scuole», ha spiegato Roberto Dall'Amico, direttore del Dipartimento materno infantile. Il pediatra ha osservato che, con un numero così elevato di ricoveri, a influire potrebbe essere proprio «lo stress scolastico». Con la ripresa delle lezioni i fattori di stress aumentano. L'inizio della scuola è sempre un momento critico: la pressione legata ai voti, al gruppo di compagni di classe, ai ritmi quotidiani più scanditi. Per chi ha un rapporto difficile con il corpo o con il cibo, il ritorno in classe e il confronto con i coetanei possono rappresentare un innesco.
Le variabili scolastiche - stress, pressione, clima di classe, fiducia negli insegnanti - incidono sugli esiti di salute dell'adolescente, compresi immagine corporea e comportamenti alimentari.






