Il Papa definisce l'usura "un peccato grave".
"Quanto è lontano da Dio l'atteggiamento di chi schiaccia le persone fino a renderle schiave! Si tratta di un peccato grave, a volte molto grave, perché non è riducibile a mera questione di contabilità; l'usura può portare crisi nelle famiglie, può logorare la mente e il cuore al punto da indurre a pensare al suicidio come unica via d'uscita", ha detto il Pontefice nell'udienza alla Consulta antiusura. "C'è un'usura che apparentemente sembra voler aiutare chi è in difficoltà economiche, ma che ben presto si rivela per quello che è: un macigno che soffoca".
L'usura è un sistema che può colpire non solo i singoli ma anche "interi popoli", ha aggiunto il Papa. "E questo capita anche a livello di Paesi nel mondo. Purtroppo, sistemi finanziari usurari possono mettere in ginocchio interi popoli. Ugualmente, non si possono trascurare 'quanti nei commerci usano pratiche usurarie e mercantili che provocano la fame e la morte dei loro fratelli in umanità' - ha detto il Papa citando il Catechismo della Chiesa Cattolica -. Le loro responsabilità sono gravi e alimentano strutture di peccato inique".
In un messaggio per i dieci anni dalla canonizzazione dei genitori di Santa Teresa, il Papa ha anche parlato del tema della famiglia: "In questi tempi travagliati e disorientati, in cui ai giovani vengono presentati tanti contro-modelli di unioni, spesso effimere, individualistiche ed egoistiche, con risultati amari e deludenti, la famiglia come l'ha voluta il Creatore potrebbe sembrare superata e noiosa".








