BORSO (TREVISO) - Bisognerà eseguire esami di laboratorio ancora più specifici per arrivare a chiarire le cause della morte della piccola Virginia, spirata sette ore dopo il parto avvenuto in casa la scorsa domenica. L'autopsia eseguita ieri a Padova, deve essere supportata da ulteriori verifiche. Le ipotesi attorno alla scomparsa della piccola, dunque, sono ancora tutte da chiarire. Ma i risultati definitivi arriveranno non prima di 60 giorni.

Virginia è venuta al mondo domenica mattina alle 5, in casa, circondata dalla mamma, dal papà e da due ostetriche professioniste, nella casa di famiglia a Borso del Grappa. Poche ore più tardi, alle 11.15, è morta per uno shock emorragico all'ospedale di Treviso, dove era stata trasferita d'urgenza in elicottero. Un'esistenza drammaticamente breve, sulla quale la Procura di Treviso ha aperto un fascicolo d'indagine e disposto un'autopsia.

Non era la prima volta che la mamma di Virginia affrontava un parto in casa: aveva già portato a termine con successo altre tre gravidanze nelle stesse modalità. Anche questa volta sembrava essere andato tutto bene. Alle 5 del mattino, senza alcuna apparente complicazione, la bambina è venuta alla luce ed è stata adagiata tra le braccia della mamma, suscitando immensa gioia tra tutti i presenti. Ai primi controlli di routine, i parametri di Virginia risultavano regolari. È stata allattata una prima volta, normalmente. Stavano per scattarle la prima fotografia da condividere con parenti e amici, quando la piccola ha avuto un leggero rigurgito. A notarlo per prima è stata un'ostetrica, che ha osservato un colore rosato anomalo. Ha quindi ritenuto opportuno contattare un medico per un controllo.