Nel patio dell'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, nell'elegante quartiere di Westwood, signore ben vestite chiacchierano tra loro, uomini sorseggiano Martini, in molti si annusano il polso incuriositi.
Giovani in camicia e pantaloni neri tengono tra le mani guantate boccette in vetro azzurro e tappo dorato: 'Eau de eau', c'è scritto sopra.
Proprio come in profumeria, spruzzano la misteriosa fragranza sul polso delle persone che lo offrono o su strisce di cartoncino bianco.
"Quando le persone annusano esclamano: 'mmm buonissimo', anche se 'delicato' è l'aggettivo più usato", scherza Arianna Bonucci, fotografa e regista di moda arrivata da Milano.
Infatti, Eau de eau non è nuova fragranza di qualche brand di lusso; nella bottiglietta c'è solo acqua.






