PADOVA - Il suo nome era stato fatto nel corso di un interrogatorio da parte di un indagato coinvolto in una frode carosello organizzata per riciclare fondi neri attraverso società cartiera. Indicò Luigi, il cinese. E gli investigatori individuarono Ma Shuangyou, 42 anni, di Codevigo, titolare di un'azienda commerciale nel distretto cinese di Padova, dove il denaro da riciclare, secondo l'accusa, veniva recuperato in contante.
L'inchiesta, nata dalle rivelazioni dell'ex trader Fabio Gaiatto, aveva comportato condanne per quattro imprenditori portogruaresi processati per riciclaggio, evasione fiscale e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Altri avevano patteggiato. Restava aperta la posizione di Ma Shuangyou limitatamente a un'ipotesi di evasione fiscale. Difeso dagli avvocati Alberto Danieletto ed Ernesto De Toni, è stato assolto per non aver commesso il fatto dal giudice monocratico Carola Basile. Anche la pubblica accusa ha concluso per una sentenza di assoluzione. L'imprenditore, titolare di un importate laboratorio che lavora per le grandi case di moda, era stato indicato come un esponente di numerosi imprenditori cinesi della zona di Padova a cui dovevano essere emesse le fatture false facendo credere che la merce provenisse dalla Commercial Trading srl di Roma. La percentuale di guadagno era tra il 3 e 5%. Al processo è emerso che l'unico contatto con l'imprenditore cinese era legato a forniture di mascherine che lui stesso produceva. E che Ma Shunagyou non ha mai fatto da intermediario con gli imprenditori portogruaresi e non ha approfittato della frode carosello per non pagare l'Iva. Un equivoco nato dai colloqui tra gli altri imputati? Quando parlavano di "contanti cinesi"? Il nome del 42enne di Codevigo non era mai stato fatto. Un testimone, coimputato, ha riferito di averlo mai conosciuto e di aver sentito parlare di "Luigi il cinese" soltanto sui giornali, quando fu data la notizia dell'inchiesta avviata dall'allora procuratore di Pordenone Raffaele Tito. Un altro coimputato ha riferito nel corso dell'istruttoria di non aver mai conosciuto Luigi, ma di averne soltanto sentito parlare.







