PADOVA - «Faccio un appello. Che queste cose non si ripetano più». Così Andrea, fratello di Marco Piffari, dall'altare della basilica di Santa Giustina, a Padova, durante il funerale dei tre carabinieri morti nella strage di Castel d'Azzano, ha lanciato un messaggio dritto e chiaro: che queste cose non si ripetano più.

«Oggi siamo qui a celebrare i funerali dei nostri cari - ha detto dopo aver ringraziato tutte le autorità civili e militari presenti -. Tutto questo per rendere onore a Marco, mio fratello, Valerio e Davide, tre carabinieri che hanno dato la vita per senso della giustizia. Chiedo a tutti di stringerci attorno ai nostri militari che operano in Italia e all'estero rendendo le nostre vite più sicure. Un grazie carabinieri per tutto quello che fate ogni giorno con spirito di sacrificio vostro e delle vostre famiglie. In questi giorni avete dato spirito di Corpo e famiglia. Grazie a mio fratello ne faccio parte anche io».

Poi l'augurio, nel dolore. «Il vostro ricordo, il vostro esempio e il vostro sacrificio sarà sempre vivo nei nostri cuori. Da lassù, come una stella cometa osservate il nostro cammino. Addio Marco, ti vogliamo tanto bene», ha detto, infine, con gli occhi lucidi.