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Bologna, 17 ott. (askanews) – Parte dalla Casa di Reclusione di Milano Opera il cammino verso la Colletta Alimentare. L’iniziativa di solidarietà si terrà il prossimo 15 novembre in oltre 12.000 supermercati italiani. Scelta non casuale la sede del carcere: un gesto che dimostra come la rieducazione passa anche attraverso l’inclusione sociale. Il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli. “E’ un segnale non solo di giustizia riparativa, un segnale nella direzione che si può scontare una pena senza essere esclusi dalla società civile. Questo è l’obiettivo, credo anche, diciamo, simbolico che noi cerchiamo di perseguire”.

Nel 2024 sono state raccolte 7.900 tonnellate di alimenti, distribuite a oltre 7.600 strutture caritative. Oggi in Italia 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta. Una Colletta che da 29 anni coinvolge volontari e cittadini in un gesto semplice di solidarietà. Come ricorda il presidente della Fondazione Banco Alimentare, Marco Piuri. “È un gesto molto importante perché oltre a esplicitare questa dimensione della carità per chi riceve ma anche per chi dona, e quindi è un gesto enormemente inclusivo. Il fatto di farlo anche oggi qui, esprime ancora di più questo carattere di inclusività”.