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Ultimo aggiornamento: 17:14

Sorpresa, il Pd era ancora in tempo. E il Tribunale di Salerno ne ha ammesso la costituzione di parte civile nel processo per l’uccisione del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, avvenuta il 5 settembre 2010: all’epoca Vassallo era iscritto ai dem. Il giudice ha invece respinto la costituzione di parte civile di diverse associazioni ambientaliste e di legalità, tra cui la Fondazione Angelo Vassallo, creata da Dario e Massimo Vassallo, fratelli del sindaco pescatore, per promuoverne la figura e il ricordo. Motivo: la Fondazione è nata dopo l’omicidio. Giurisprudenza consolidata ha stabilito che uno dei prerequisiti della costituzione di parte civile per un’associazione o un ente, è quello di essere nato ed operante prima del reato per il quale si svolge il processo. Ammesse le costituzioni dei ministeri di Giustizia e dell’Interno, oltre ovviamente a quelle dei familiari di Vassallo.

E torniamo alla sorpresa: perché il Pd era assente alla prima udienza del 16 settembre, quella dedicata al deposito delle istanze di parte civile. E si era accorto del processo solo grazie a un titolo de ‘Il Fatto quotidiano’ (“Omicidio Vassallo, tra le parti civili il governo, il Pd no”), e alla lettera aperta di Antonio Vassallo ad Elly Schlein, con la quale il figlio del sindaco pescatore esternava “amarezza e dolore” per la mancanza dei dem in aula. Di qui l’intervento di Antonio Misiani, a settembre commissario campano del Pd: una telefonata, la promessa che la macchina per riparare si sarebbe messa in moto, che il Pd della Campania ci sarebbe stato.