In Italia, un esercito di pazienti fragili non viene ancora adeguatamente protetto con vaccini che possano evitare loro dolore cronico, infezioni invalidanti e ospedalizzazioni inutili. Un diritto, quello delle prevenzione, che i più vulnerabili percepiscono come negato: basti pensare che il 90% dei pazienti oncologici e immuno-compromessi non riceve nel percorso di cura ospedaliero il vaccino contro l'herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio). Ed è proprio per questo che è nato Vax Populi, un progetto di Gsk e realizzato da Nume Plus, che ha coinvolto 10 ospedali italiani con lo scopo di portare la vaccinazione contro questa frequente malattia direttamente all'interno delle strutture sanitarie, integrandola nei percorsi di cura esistenti, al fine di ridurre le complicanze evitabili e trasformarla in un'opportunità concreta di protezione.

Dolore dopo il fuoco di Sant’Antonio. Si può fare il vaccino?

RISPONDE GIOVANNI GABUTTI*

L'herpes zoster nei pazienti fragili

L'herpes zoster è una malattia causata dalla riattivazione in età adulta del virus della varicella che provoca dolore intenso e che, secondo le stime, colpisce almeno un terzo della popolazione nel corso della vita. “I principali fattori di rischio sono l’età, perché il sistema immunitario tende a indebolirsi, e la presenza di malattie croniche come diabete, Bpco, tumori o l’assunzione di farmaci immunosoppressivi”, ha commentato Ivan Gentile, ordinario di malattie infettive presso l’Università di Napoli Federico II. Ed è proprio nei pazienti fragili che la malattia può causare più danni, comportando ritardi o interruzioni nelle terapie di base e riducendo l’efficacia dei trattamenti. Nei pazienti oncologici, ad esempio, il rischio di herpes zoster aumenta per effetto della malattia e dell’immunosoppressione indotta dalle terapie. “Le complicanze, dalla nevralgia post-erpetica fino alle forme disseminate o oculari, possono tradursi in dolore persistente, ritardi nei cicli e peggioramento della qualità di vita”, ha aggiunto Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom e direttore Oncologia Medica, P.O. Perrino di Brindisi, uno dei centri coinvolti nel progetto Vax Populi.