"Ho avuto l'Herpes zoster nel 2012. Curato in ritardo, sono stato ricoverato in ospedale per due settimane. È seguito un periodo di forti dolori post erpetici, che però nel tempo si sono attenuati anche se mai scomparsi. Ho imparato a gestirli, ma mi chiedo se sia comunque meglio vaccinarsi".

Gentile, Lettore,

l’Herpes Zoster (HZ), conosciuto come Fuoco di Sant’Antonio, è una manifestazione clinica conseguente alla riattivazione del virus Varicella Zoster (con cui la stragrande maggioranza della popolazione è venuta in contatto durante l’infanzia e che ha causato la varicella).

La vaccinazione è indicata per la prevenzione dell’Herpes Zoster (HZ) e della nevralgia post-erpetica (PHN) in adulti di età pari o superiore a 50 anni ed in adulti di età pari o superiore a 18 anni ad aumentato rischio di HZ. Il vaccino è di tipo ricombinante adiuvato e richiede due dosi, con la seconda dose che può essere somministrata tra 2 e 6 mesi dopo la prima.

Va sottolineato che il vaccino per Herpes zoster ha valenza esclusivamente profilattica e non terapeutica: ciò significa che non può essere somministrato per il trattamento di malattia clinica in corso. La vaccinazione può essere indicata per persone che, come lei, in precedenza hanno già avuto una manifestazione di Herpes Zoster, con l’obiettivo di prevenire eventuali recidive; anche in questo caso è prevista la somministrazione di due dosi con la stessa tempistica descritta sopra.