La quota dell’astensionismo è ormai assestata sul 50% degli elettori aventi diritto. Di questi il 20% è un assenteismo strutturale ineliminabile.

Il restante 30% è, per ammissione, un “assenteismo per scelta”. Questi i risultati di un sondaggio realizzato da Izi, azienda di analisi e valutazioni economiche e politiche, dal titolo “astensionismo: motivazioni di non voto e leve di partecipazione futura”, presentato questa mattina nel corso della trasmissione l'Aria che Tira condotta da David Parenzo su La 7.

La distribuzione secondo le preferenze accordate nell’ultima partecipazione al voto è proporzionale al peso degli schieramenti, considerando il centro destra , ovvero i partiti di governo, Pd e Avs, i partiti di “centro” , Azione e Italia viva.

Una percentuale importante, oltre il 13% degli astenuti totali, ha votato per l’ultima volta per i Cinque stelle. Un dato sorprendente è che il 4% del totale degli astenuti ha votato in passato per partiti movimenti di estrema destra prima di passare al “partito del non voto”.

Le ragioni di questa scelta sono da ascrivere ad una generica sfiducia nella politica e nei politici, più del 76%, mancanza di informazione, quasi il 10%, poca chiarezza e credibilità dei sistemi elettorali.