No, non lo dice più solo Libero. Con durezza inusitata, è il londinese Telegraph, attraverso una delle sue firme più autorevoli (il direttore dell’edizione domenicale, Allister Heath, analista politico ed economico di limpida scuola thatcheriana), a stroncare il duo Macron-Starmer, descritti come gli affossatori consapevoli di Francia e Regno Unito.

I due hanno caratteri e profili diversissimi, fiammeggiante ed estroso il primo, studiatamente più diesel e placido l’altro, ma condividono una mentalità tecnocratica e un distacco ormai patologico dalla realtà. E così l’uno e l’altro, pur in due differenti contesti anche istituzionali, si stanno rendendo protagonisti di avventure politiche disastrose.

LECORNU, SALVO PER 18 VOTI: MOZIONI DI SFIDUCIA RESPINTE

Il governo di Sébastien Lecornu in Francia si è salvato per una manciata di voti in Assemblea Nazionale: s...

Starmer (che si era presentato come un moderato, e per molti versi lo era rispetto alla scatenata linea islamo-socialista del suo predecessore Corbyn) ha vinto le elezioni del 2024 più per consunzione dei conservatori che per meriti propri. I tories uscivano spossati da tredici anni di governo, avendo consumato diversi leader come primi ministri, e avendo sulle spalle il mancato controllo dell’emergenza immigrazione. Di più: i promessi tagli di tasse non erano arrivati e la stessa occasione offerta da Brexit era purtroppo stata vissuta sempre con una certa timidezza, più come un’insidia che invece (come avrebbe dovuto essere) come un’opportunità.