Fra silenzi e ironie, i Fratelli d'Italia provano ad evitare la polemica con gli alleati. «Il 23 e 24 novembre in Veneto mi auguro che la Lega sia gagliardamente e coraggiosamente il primo partito del Veneto», ha detto mercoledì sera il segretario federale Matteo Salvini all'evento per l'aspirante presidente Alberto Stefani. Fra i tremila leghisti riuniti a Padova è stato avvistato Claudio Borgia, coordinatore provinciale e nome forte di Treviso, malgrado qualche maligno sussurri che fra lunedì e martedì sarebbe arrivato ai meloniani il contrordine di non presenziare alla serata, dopo l'iniziale orientamento di accettare l'invito. Ieri il coordinatore veneto Luca De Carlo ha spiegato così, a "Un giorno da pecora" su Rai Radio 1, le ragioni dell'assenza ufficiale di FdI: «Era una cosa loro, dove hanno messo assieme tutti i militanti e i dirigenti. È come quando a casa tua organizzi una cena per festeggiare una tua vittoria: arriviamo noi e magari disturbiamo...». Il consigliere regionale uscente e ricandidato Joe Formaggio deve averlo preso alla lettera, rimarcando su Facebook di aver partecipato più volentieri a uno spiedo benefico promosso da un ristoratore vicentino, postandone la foto: «Non sarà il Geox ma lui è Toni Conte... E basta e avanza».