Il progetto di fusione della Banca Popolare di Sondrio in Bper sarà sottoposto ai consigli delle due banche il prossimo 5 novembre, giorno in cui è già in calendario l'approvazione dei risultati trimestrali di tutti e due gli istituti.

È quanto comunica Bper in una nota. «Il perfezionamento della fusione - che è subordinato, tra l'altro, all'approvazione del progetto di fusione da parte delle rispettive assemblee straordinarie e al rilascio delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente da parte delle competenti autorità di vigilanza - è previsto entro il primo semestre 2026».

La fusione, scrivono le due banche in una nota congiunta, «costituisce una leva strategica per accelerare la crescita e massimizzare la creazione di valore per tutti gli stakeholder, anche grazie alle sinergie di costi e di ricavi che potranno derivare dalla piena integrazione societaria tra le due entità». Il cda di Bper ha quindi «approvato il nuovo modello organizzativo in ottica combined, che entrerà in vigore alla data di efficacia della fusione» e che prevede la creazione di «nuove strutture, tra le quali una nuova Direzione Regionale dedicata all’area dell'alta Lombardia» e l’adozione di «alcuni interventi di riorganizzazione della rete funzionali a raggiungere le sinergie stimate, che prevedono l’accorpamento di circa 90 sportelli collocati nelle regioni del Centro Nord, a esclusione della Provincia di Sondrio».