L'ad di Bper, Gianni Franco Papa, è fiducioso che il mercato sosterrà l'aggregazione definita una "perfetta combinazione industriale" tra due banche simili per "dna, valori e mission"
Genova - L'offerta pubblica di scambio di Bper sulla Banca Popolare di Sondrio è pronta a partire. La Consob ha approvato il documento di offerta dell'ops, che arriverà sul mercato lunedì 16 giugno e si concluderà venerdì 11 luglio, per un totale di 20 giorni di Borsa aperta. Tra domani e dopodomani l'istituto modenese dovrebbe pubblicare il documento di offerta contenente tutti i dettagli dell'operazione e sul quale, la prossima settimana - si ipotizza mercoledì o giovedì - darà la sua valutazione definitiva il consiglio di amministrazione della Popolare di Sondrio. Il cda guidato da Mario Pedranzini l'ha già bocciata una volta ma nel frattempo i pesi sono cambiati, con il rinnovo parziale dell'organo di fine aprile che ha visto i fondi conquistare spazio e i rappresentanti della governance 'storica' farsi minoranza. Bper offrirà ai soci della Sondrio 1,45 azioni di nuova emissione per ogni titolo dell'istituto valtellinese, valorizzato attraverso l'ops 11,12 euro a fronte di un valore di Borsa di 11,78 euro, pari a uno sconto di circa il 5,6%, per colmare il quale servirebbe un rilancio cash di circa 300 milioni di euro. Il gruppo modenese punta ad acquisire almeno il 50% della Sondrio ma ha subordinato l'efficacia dell'offerta al conseguimento di una quota di almeno il 35% del capitale. Dalla sua avrà il sostegno di Unipol, socio di entrambe le banche con il 19,7% e grande sponsor dell'operazione.






