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L'eurodeputata tenta di correggersi dopo lo sdegno per il suo post sui carabinieri uccisi
L'ultima gaffe politica di Ilaria Salis (l'attivista liberata dalle maglie della giustizia ungherese grazie all'elezione nell'europarlamento) sembra il frutto di un'ostinata lettura ideologica dei fatti, anche i più tragici. Come è il caso della strage di Castel d'Azzano dove tre carabinieri hanno perso la vita nel compimento del loro dovere. A poco più di dodici ore di distanza la Salis pubblicava sui suoi profili social la presentazione di un convegno al Parlamento europeo sulla crisi abitativa con queste parole: "La crisi abitativa e la povertà crescente sono tornate drammaticamente al centro della scena, da Sesto San Giovanni a Castel d'Azzano. Alla radice di quei gesti disperati e terribili c'è una questione sistemica: la negazione di un diritto fondamentale, che genera sofferenza e disagio in fasce sempre più ampie della popolazione. E se la politica continuerà a non affrontare le cause profonde di questa crisi, dovrà considerarsi corresponsabile di ciò che di orribile accade".






