Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
A giorni il Parlamento europeo dovrà decidere se revocare l'immunità alla deputata di Sinistra Italiana
A giorni il Parlamento europeo dovrà decidere se revocare l'immunità alla deputata di Sinistra Italiana Ilaria Salis, la anarco comunista inseguita da un ordine di arresto emesso dalla magistratura ungherese. I fatti sono noti: la Salis - già condannata in Italia in via definitiva per violenza e resistenza a pubblico ufficiale - prima dell'elezione si trovava sotto processo a Budapest accusata di aver riempito di botte, insieme a diversi sodali, dei giovani di destra durante una loro manifestazione.
Se il Parlamento darà corso alle richieste dell'autorità ungherese, Ilaria Salis tornerà agli arresti: addio Parlamento europeo e soprattutto addio ai 14mila euro al mese più benefit, compenso poco proletario ma assai utile per chi nella vita non ha mai trovato né arte né parte se non odiare a vario titolo i «moderati» a cui oggi a sorpresa si appella. «La sola idea mi terrorizza. Ma credo che i colleghi, anche quelli della destra moderata, si riconoscano nei valori dell'Unione europea e nello Stato di diritto», ha infatti brigato ieri in una intervista a La Repubblica.






