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Ignora o finge di ignorare tonnellate di cibo sempre arrivate nella Striscia

I casi sono due: o Francesca Albanese non è affatto un'esperta sui territori palestinesi, o ha ignorato deliberatamente delle realtà e dei dati. Facciamo una premessa: il suo mandato da relatrice speciale delle Nazioni Unite prevede formalmente l'obbligo di obiettività di analisi. Ciò significa che nelle sue relazioni riprese da innumerevoli testate nazionali e internazionali lei aveva il dovere deontologico di documentare in modo analitico la situazione a Gaza, senza omissioni. Ma non è andata così. L'Albanese come si legge nei suoi rapporti pubblicati dall'Onu parla di malnutrizione di massa, uso della fame come "atto genocidario" e aiuti umanitari bloccati costantemente da Israele. Peccato che in queste sue analisi ci sia un'omissione gravissima. Non viene mai preso in considerazione ma neanche citato una mezza volta uno dei corridoi umanitari più vitali e sempre operativi per Gaza, ovvero quello della Giordania, gestito proprio dall'ente ufficiale del Paese arabo: la Jordan Hashemite Charity Organization.