FRIULI VENEZIA GIULIA - In un solo anno, da settembre 2024 a settembre 2025, la vita in Friuli Venezia Giulia è costata a una famiglia media 493 euro in più, il secondo rincaro in Italia, inferiore solo a quello registrato in Trentino-Alto Adige. All’interno della regione, poi, il salasso maggiore se lo sono sorbito gli udinesi, perché nel capoluogo friulano si è avuta un’inflazione media del 2%, la quale ha comportato in soli 12 mesi una spesa aggiuntiva per le famiglie di ben 562 euro, una cifra che pone Udine al 7° posto fra le città più care d’Italia. Resta sopra quota “cinquecento” anche Trieste, con un aumento dell’esborso di 506 euro, mentre Gorizia e Pordenone, con una inflazione media rispettivamente dell’1,8% e dell’1,5%, hanno avuto un aumento del costo della vita più contenuto: nell’Isontino pari a 479 euro e, fanalino di coda in Friuli Venezia Giulia, a Pordenone di “soli” 421 euro.

La traduzione in cifre assolute di quanto abbia inciso la percentuale dell’inflazione sulle tasche dei cittadini l’ha fatto l’Unione nazionale consumatori, che ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia in termini di aumento del costo della vita. A essere inclusi nel conteggio della misurazione degli aumenti, tutti i prodotti che compongono il paniere Istat, l’Istituto che ha reso noto ieri i dati territoriali dell’inflazione di settembre. L’inflazione media del Friuli Venezia Giulia si è attestata all’1,8%, con il picco del 2% di Udine e la crescita più contenuta, all’1,5%, dei prezzi a Pordenone. Considerando gli aumenti nelle regioni, i maggiori rincari per le famiglie si sono avuti tutti a Nordest, perché il Trentino-Alto Adige guida la classifica con un aggravio di 526 euro, seguito dal Friuli Venezia Giulia (493 euro di media) e, in terza posizione, dal Veneto, con 457 euro. La media in Italia è stata di un aumento di 401 euro, pari a un’inflazione all’1,6%.