VERONA/PADOVA - Con il picchetto d'onore davanti all'ospedale Borgo Roma di Verona è cominciato l'ultimo viaggio di Valerio Daprà, Davide Bernardello e Marco Piffari.

Le salme dei tre carabinieri morti nell'esplosione nel casolare di Castel d'Azzano (Verona) sono partite, nel tardo pomeriggio di giovedì 16 ottobre, dall'obitorio del policlinico veronese, salutate dal picchetto d'onore. La destinazione è Padova. Al comando provinciale dell'Arma in via Rismondo ha aperto infatti in serata la camera ardente (dalle 18 alle 24 di giovedì 16 ottobre e dalle 6 alle 14 di venerdì 17 ottobre). I feretri, avvolti nelle bandiere tricolore, sono giunti in caserma poco dopo le 18 accolti nuovamente dal picchetto d'onore, nella commozione generale dei colleghi. Presenti le autorità ma anche tanti dei commilitoni che erano presenti nel Veronese la notte della tragedia: ancora coperti dalle bende hanno abbracciato in lacrime le bare. Duecento persone hanno atteso per un'ora in silenzio, prima all'esterno della caserma e poi sotto il portico nord della piazza d'armi, l'apertura della camera ardente. Tra loro anche Denis, 9 anni, con in mano una bandierina con scritto «W i carabinieri» e un disegno: «Forse farò anch'io il carabiniere».