Sono da poco passate le otto quando alcuni studenti cominciano a sentire qualcosa di strano nell'aria.
Un odore acre che in un lampo arriva agli occhi fino a farli lacrimare. Qualcuno si volta verso l'impianto di riscaldamento, pensa ad un malfunzionamento, altri invece corrono a cercare qualcosa per proteggersi il volto. Sono momenti di paura quelli vissuti stamattina al liceo Marconi di Pescara, quando l'aria si è fatta irrespirabile lungo i corridoi ed è scattato l'allarme per far uscire tutti dall'edificio. In un attimo nel cortile sono arrivate ambulanze, vigili del fuoco e polizia. I sintomi erano tutti uguali, lacrimazione e difficoltà respiratorie. A provocarli una sostanza diffusa nell'aria, sulla cui natura stanno lavorando i tecnici dell'Arpa.
A fine giornata si conteranno decine di intossicati e sei ricoverati in ospedale, per fortuna in codice verde. "Abbiamo avuto paura", le parole di studenti e studentesse che, anche per domani, resteranno a casa dalle lezioni su disposizione del Comune adriatico. All'arrivo delle ambulanze in via Marino Da Caramanico, dove ha sede il liceo, centinaia di ragazzi sono ammassati nel cortile, chi strofinandosi gli occhi, chi invece in cerca di un po' di aria pulita. Per questo la Asl decide subito di adottare il protocollo per le maxi-emergenze con un posto medico avanzato a disposizione di studenti, docenti e personale scolastico. Dalla scuola è un viavai di mezzi di soccorso, a fare da spola con l'ospedale dove, nel frattempo, è stato attivato il 'Piano di Massiccio Afflusso di feriti'. In tantissimi vengono curati direttamente fuori dalla scuola, mentre per altri, cinque studenti e una collaboratrice scolastica, sono state necessarie le cure in ospedale per l'intossicazione. "Avevamo appena iniziato tranquillamente la giornata e le lezioni quando abbiamo sentito un odore che ci ha disturbato - il racconto della preside, Giovanna Ferrante -. Abbiamo lanciato l'allarme e chiamato vigili del fuoco, 118, la Provincia e il Comune".
















