"Non possiamo dare la libertà per scontata.

Siamo fortunati, siamo nati in un ambiente libero, ma non dobbiamo dare la libertà e la democrazia, e tutte le cose belle che danno, per scontate Nessun soldato che sta nelle trincee del Donbass le dà per scontate".

È il congedo dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, dal palco di un panel a Med Dialogues di Napoli su 'Ridefinire le agende marittime'. "Per difenderle dobbiamo fare pratica, ogni giorno, con esercizi, esercitazione, partnership. È una cosa difficile, e onestamente non può essere solo su spalle militari, ma è un fenomeno dell'intera società", ha aggiunto. In Svezia, ha raccontato alla platea, "hanno pubblicato un depliant, 'Cosa fare in caso di guerra', con ogni dettaglio, dal cibo ai bunker.

In molte altre nazioni europee ti brucerebbero vivo si facesse".

Ma, ha ribadito, "la libertà non va data per scontata. Certo, è costosa, e non solo in senso di difesa" ma anche in termini di altri beni come la sanità. "Però lo vediamo oggi, la guerra e poi la ricostruzione dopo la guerra sono più costose che mantenere la pace. Tutti dobbiamo fare questo spostamento di mentalità: che siamo fortunati e che dobbiamo impegnarci a difendere questo lusso che abbiamo".