La National Transportation Safety Board (NTSB), l’agenzia che si occupa di sicurezza dei trasporti negli Stati Uniti, ha pubblicato un rapporto sull’incidente del sommergibile Titan del 18 giugno del 2023. Secondo il documento l’incidente fu provocato da gravi mancanze nel modo in cui era stato progettato il mezzo e da una cattiva gestione. Le conclusioni della NTSB confermano quindi le ricostruzioni fatte negli ultimi anni dai media e dalle altre agenzie governative che hanno indagato sugli avvenimenti.
Il Titan implose alla sua 88esima immersione, durante un viaggio organizzato per visitare il relitto del Titanic, nell’oceano Atlantico settentrionale. Morirono tutte e cinque le persone a bordo compreso Stockton Rush, fondatore e amministratore delegato di OceanGate, l’azienda statunitense che lo aveva prodotto e lo gestiva. Al momento dell’incidente il Titan si trovava a circa 3.800 metri sotto il livello del mare, dove la colonna d’acqua sopra la sua struttura pesava migliaia di tonnellate: creare un sommergibile capace di immergersi a profondità tali richiede una progettazione e una costruzione estremamente complesse, e secondo la NTSB le operazioni di OceanGate furono inadeguate.










