Doveva essere una missione pionieristica, un viaggio negli abissi per osservare da vicino il relitto del Titanic. Invece, si è trasformata in una tragedia. L’implosione del sommergibile Titan, di proprietà della società privata OceanGate, è stata provocata da gravi difetti di progettazione: lo ha stabilito il National Transportation Safety Board (NTSB) nel suo rapporto finale diffuso mercoledì.

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Il documento, che ricostruisce la spedizione di giugno 2023 in cui morirono cinque persone, accusa OceanGate di non aver testato adeguatamente il sommergibile prima del viaggio. L’azienda, con sede nello stato di Washington, non conosceva la reale resistenza del mezzo — un prototipo sperimentale costruito con materiali compositi — e lo ha comunque impiegato per una missione turistica nelle profondità del Nord Atlantico.

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Le vittime, tra cui il fondatore e CEO di OceanGate, Stockton Rush, sono morte all’istante durante la discesa verso i resti del transatlantico. Con lui hanno perso la vita l’esploratore subacqueo francese Paul-Henri Nargeolet, conosciuto come “Mr. Titanic”; l’avventuriero britannico Hamish Harding; e due membri di una nota famiglia pakistana, Shahzada Dawood e suo figlio Suleman.