Prima della pausa estiva dei lavori parlamentari un emendamento al decreto Economia approvato in Senato aveva messo a disposizione ulteriori 30 milioni di euro per rifinanziare il fondo di Garanzia per la prima casa. Trascorsi appena due mesi e mezzo il governo ha stanziato altri 75,6 milioni per alimentare il veicolo, pensato per dare un aiuto ai giovani fino a 36 anni e alle famiglie numerose, mettendole nelle condizioni di accedere a un mutuo e acquistare un'abitazione.
Le risorse fresche sono state previste nel decreto Anticipi approvato martedì in Consiglio dei ministri assieme al documento programmatico di bilancio, lo schema della manovra per l’esame della Commissione europea. Il sostegno per dare garanzie ai giovani che vogliono comprarsi casa fa affidamento su fondi già a disposizione del ministero dell’Economica. Nel frattempo continua la linea aperta con le banche per capire in che forma potranno contribuire alla legge di bilancio e con loro anche le compagnie di assicurazione.
Di 4,5 miliardi di coperture che il governo conta di ottenere dal mondo finanziario, circa 500 milioni saranno a carico delle assicurazioni. Già un anno fa le compagnie erano state chiamate a contribuire con per complessivi 1,8 miliardi attraverso l’anticipazione dell’imposta di bollo dovuta dai clienti per le polizze vita di ramo III e V. Un anticipo di liquidità, pari a circa 970 milioni nel 2025 (ma le compagnie contano 2,5 miliardi) e i restanti spalmati nel prossimo triennio.









