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Il gruppo di Niel, Orange e Bouygues non cedono al primo rifiuto. "Offerta valida, ora dialoghiamo"

Per ora è un «no, grazie», ma la sensazione è che possa trattarsi solo di una questione di prezzo. Ieri, infatti, il ceo del gruppo delle telecomunicazioni francese Altice, Arthur Dreyfuss, ha «immediatamente respinto» l'offerta dei concorrenti Bouygues, Iliad e Orange, che hanno messo sul piatto 17 miliardi di euro per rilevare gran parte delle attività della sua controllata Sfr. In serata, è arrivata la contro-replica dell'alleanza di operatori offerenti i quali hanno specificato che «rimangono convinti dell'adeguatezza della loro offerta e del valore del progetto» e annunciano che la loro proposta rimarrà valida esprimendo la volontà di «instaurare un dialogo costruttivo con Altice Group e i suoi azionisti per valutare come questo progetto potrebbe proseguire». Non è possibile prevedere come proseguira l'operazione, sta di fatto che in ambienti delle tlc italiani vedono questo tentativo con un certo interesse. Del resto se l'Antitrust europeo non dovesse mettersi di traverso a una riduzione degli operatori infrastrutturati da quattro a tre in Francia, allora anche in Italia potrebbe aprirsi una nuova stagione di trattative.