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I soci di Open Fiber fermi in attesa di Kkr alle prese con l’indagine della Ue e dell’authority italiana
C'è un grosso ostacolo che si frappone al progetto del governo di realizzare la rete unica fondendo Fibercop (l'ex rete di Tim) e Open Fiber. Ed è legato all'indagine della Dg Comp europea sul fondo americano Kkr (azionista di riferimento di Fibercop con il 37,8%) per presunte «dichiarazioni fuorvianti» all'autorità europea e all'istruttoria, aperta dall'Antitrust italiano su Fibercop, riguardo il cosiddetto Master service agreement, ovvero il contratto di servizio che regola i rapporti tra Tim e la sua ex rete da quando nel luglio 2024 è avvenuto lo scorporo effettivo. In particolare, proprio quest'ultimo punto ha un impatto più diretto nelle interlocuzioni in atto tra Fibercop e Open Fiber, un matrimonio dal quale dipende anche il pagamento da parte del fondo americano di un corposo earnout a Tim pari a circa 2,5 miliardi di euro.






