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Manca l'accordo su prezzo e tempi del passaggio
Finisce su un binario morto il dialogo tra Fibercop e Open Fiber sulla staffetta per i cinque lotti in ritardo del Pnrr facenti capo al piano Italia a 1 Giga. Le interlocuzioni delle ultime settimane, volute dal sottosegretario Alessio Butti per permettere di centrare l'obiettivo dei civici da coprire con la fibra e non perdere i soldi europei, non sono arrivate a uno sbocco concreto. Troppa la distanza tra le parti: secondo quanto raccolto da Il Giornale, infatti, la società guidata da Massimo Sarmi avrebbe messo sul tavolo un indennizzo per gli investimenti fin qui sostenuti, senza tuttavia valorizzare altri parametri come l'avviamento e il valore anche prospettico dell'asset come invece si aspettavano i soci di Open Fiber (Cassa depositi e prestiti al 60% e il fondo Macquarie al 40%). Un altro nodo indigesto a Open Fiber, guidata dall'ad Giuseppe Gola, sarebbe stata la tempistica: la spinta era per finalizzare l'operazione entro il 30 giugno, una scadenza ritenuta troppo vicina per definire l'affare.






