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Debiti per 3,1 miliardi e pochi investimenti. La strada verso Tim sembra inevitabile

Tanti indizi fanno capire che l’idea di un matrimonio fra Iliad e Tim non è tramontata. Di là dei toni enfatici con cui il gruppo guidato in Italia da Benedetto Levi ha comunicato i dati di bilancio, con una perdita netta dimezzata nel semestre a 53 milioni, ci sono più elementi per credere che il gruppo delle tlc francese non possa ancora dirsi sostenibile.

La società ha un debito considerevole, oltre 3,1 miliardi di euro che si traduce in 135 milioni di oneri finanziari annuali, come si legge sull’ultimo bilancio completo (il 2024). Anche considerando la quota di mercato sta crescendo (è intorno all’11% delle Sim totali), per rientrare dall’investimento fatto sul mercato italiano l’operatore parigino ci metterebbe parecchi anni. Tenendo conto che, nonostante dalla fondazione nel 2018 siano passati sette anni, l’azienda brucia ancora quasi 300mila euro al giorno.