La capacità di avere un’erezione o di raggiungere l’orgasmo sembra essere correlata ai livelli di serotonina nel cervello che, a loro volta, possono subire delle alterazioni in seguito all’assunzione di antidepressivi. Ora un test, studiato sui pazienti in cura, può predire cosa accadrà in un rapporto sessuale durante il trattamento.

Gli antidepressivi hanno “riportato alla vita” milioni di persone ma non sempre senza sacrifici. Infatti, dal 25% all’80% dei pazienti che assumono questi farmaci sperimentano effetti collaterali di natura sessuale. La ricerca della Copenhagen University Hospital ha individuato uno strumento che potrebbe un giorno aiutarli a sentirsi meglio e a mantenere intatta la sessualità.

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Il test sul cervello

Si tratta di un test cerebrale che misura indirettamente i livelli di un neurotrasmettitore fondamentale, la serotonina, coinvolto nella libido, nell’eccitazione, nell’umore, nell’appetito, nel sonno, nella memoria e nel comportamento sociale. Le potenzialità di questo strumento sono stato presentate in occasione del 38esimo congresso dell’European College of Neuropsychopharmacology (ECNP) ad Amsterdam.